24 gennaio, 2012

Social Forum Mondiale: un altro mondo è necessario

di e.c.

di Elvira Corona (pubblicato su Unimondo)

Crisi capitalista, giustizia sociale e ambientale. All’insegna di questi temi si aprirà il prossimo 24 gennaio il Social Forum Mondiale, edizione numero dodici. Ancora una volta nella storica città brasiliana di Porto Alegre. Nato nel 2001 sotto lo slogan un altro mondo è possibile oggi più che mai potrebbe tramutarsi inun altro mondo è necessario. E i fermenti per un vero cambiamento ci sono tutti. L’anno appena passato ha presentato interessanti novità da più fronti, sia geografici che politici. Dalle rivoluzioni arabe nel nord Africa e Medio Oriente alle manifestazioni degli Indignados in Spagna e altre città europee passando per quelle di Occupy Wall Street iniziate a New York e allargatesi a varie città degli Stati Uniti. Malcontento che lo scorso 15 ottobre ha riunito virtualmente le piazze di oltre 80 paesi del mondo in una manifestazione che potremmo definire glocale. continua a leggere »

18 gennaio, 2012

Le fabbriche salvate dagli operai

di e.c.

di Elvira Corona (editoriale pubblicato su Sardegna 24)

Occupare, resistere produrre. Che sia questa la strada maestra anche per i lavoratori dell’Alcoa di Portovesme? Ultima del lungo e triste elenco di aziende a chiudere in Sardegna, col destino già segnato da tempo, senza dimenticare le  vertenze Vylnis, Arbatax, i pastori, o la chiusura di Algida/ Unilever di pochi anni fa. Chiusure decise non tanto per i bilanci negativi delle aziende quanto per avere più profitti delocalizzando la produzione e sfruttare manodopera a basso costo. Libero mercato selvaggio e concorrenza o solidarietà e cooperazione? A vedere l’esempio che arriva dall’altro emisfero, e più precisamente dall’Argentina (se ne è parlato anche nell’ultima puntata de L’infedele di Gad Lerner nel servizio di MIchele Cavallaro), la seconda opzione è quella che ha dato risultati migliori e inaspettati. continua a leggere »

16 gennaio, 2012

Lavorare senza padroni

di e.c.

Servizio di Michele Cavallaro andato in onda il 16 gennaio 2012 a L’infedele

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9 gennaio, 2012

“Que se vayan todos”, l’Argentina dieci anni dopo il crac

di e.c.

di Elvira Corona (pubblicato su Unimondo)

Sono già passati dieci anni da quando gli abitanti di Buenos Aires scesero in strada con in mano una pentola che agitavano e battevano come fosse un tamburo. Era quello che giornalisticamente fu nominato il cacerolazo, parte del fenomeno più ampio – che sempre i giornalisti chiamati a raccontare gli eventi hanno definito- l’Argentinazo. Siamo a pochi giorni dal Natale 2001, e il paese del Cono Sur è in una profonda crisi economica, finanziaria, politica e sociale, dovuta alle scelte scellerate di un governo neoliberista che – conclusasi la triste parentesi della dittatura – ha svenduto il paese ai privati, principalmente stranieri, seguendo tutte le ricette del Fondo Monetario Internazionale. Tanto da guadagnarsi il plauso e l’appellativo di migliore alunno dall’istituzione finanziaria internazionale. continua a leggere »

5 dicembre, 2011

Giornata del Volontariato per lo sviluppo: l’Italia al guado

di e.c.
di Elvira Corona (pubblicato su Unimodo)

“Nella Giornata Internazionale del Volontariato riconosciamo l’impegno di queste persone, il loro ammirevole spirito di servizio e il loro grande lavoro per promuovere il raggiungimento degli obiettivi delle Nazioni Unite. Ogni persona può generare cambiamenti positivi reali. Il volontariato è importante”. Il Segretario Generale dell’Onu – nel suo messaggio per l’odierna International Volunteer Day – ha incoraggiato tutti organi competenti ad adottare politiche che favoriscano il volontariato e a sviluppare un’attitudine positiva al riguardo. “Chiedo a tutti di riflettere sul sostegno individuale che ognuno può fornire in favore di questa causa”. continua a leggere »

25 novembre, 2011

Giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne: “tolleranza zero” e “modelli sani

di e.c.
di Elvira Corona (pubblicato su Unimondo)

È necessario promuovere modelli sani di mascolinità. Abbiamo bisogno che questa generazione di uomini rompa con un modello portato avanti dalle generazioni precedenti”. Lo afferma il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, nel suo messaggio per la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne. continua a leggere »

18 novembre, 2011

Libano: le guerre degli altri

di e.c.

di Elvira Corona (pubblicato su Unimondo)

Qana è una cittadina di circa 10 mila abitanti nel sud del Libano. Solo 12 km la separano dal confine con Israele o meglio dalla Linea Blu, il confine politico non ancora riconosciuto come confine tra stati. Secondo i libanesi è la stessa Cana citata nel Vangelo, quella delle celebri nozze e del miracolo, quando Gesù trasformò l’acqua in vino. Ma secondo gli israeliani no, quella città sarebbe in realtà Kafr Kanna nel territorio di Israele. Secondo Jamil – uno dei sopravvissuti all’attacco israeliano del 1996 – è per questo che gli israeliani si sono tanto accaniti contro la sua città, perché Cana è in Israele e i libanesi non devono sostenere il contrario. Il 18 aprile 1996 al termine dell’operazione Grapes of Wrath iniziata 3 anni prima, l’esercito israeliano bombardò il compaund Unifil, dove era di stanza l’esercito fijano. Molti civili si erano rifugiati proprio lì, pensando di trovare riparo alle bombe, mentre in 120 – inclusi donne e bambini – vi trovarono la morte. Oltre 100 i feriti tra i quali anche i caschi blu Onu. continua a leggere »

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15 novembre, 2011

Berlusconi se fue por la puerta trasera

di e.c.

di Elvira Corona (pubblicato su ALAI – America Latina en Movimiento)

Ha sido un día surreal este pasado sábado en Roma. Sólo hace unos días el primer ministro parecía no contemplar siquiera la idea de su renuncia, pero el spread a más de 500 puntos, la presión de Francia, Alemania y del Fondo Monetario Internacional han hecho el milagro.
El pasado12 noviembre hubo intensas entre consultas de partidos y a las 20h30, llegó Silvio Berlusconi al Palacio del Quirinale, sede de la Presidencia la República, a formalizar la renuncia. La Plaza del Quirinale estaba llena de gente que le esperaba, con pancartas, banderas, y con un coro de burlas, cantando el himno nacional y “Bella ciao”, un canto clásico antifascista. La conversación con el jefe de Estado duró una media hora y luego el ahora ex presidente se fue por la puerta de atrás, sin pasar por la plaza central, es que hubiera sido demasiado humillante escuchar a las barras de estadio, a pesar de que él deberia ser acostumbrado a los estadios. continua a leggere »
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