di Elvira Corona (editoriale pubblicato su Sardegna 24)
Occupare, resistere produrre. Che sia questa la strada maestra anche per i lavoratori dell’Alcoa di Portovesme? Ultima del lungo e triste elenco di aziende a chiudere in Sardegna, col destino già segnato da tempo, senza dimenticare le vertenze Vylnis, Arbatax, i pastori, o la chiusura di Algida/ Unilever di pochi anni fa. Chiusure decise non tanto per i bilanci negativi delle aziende quanto per avere più profitti delocalizzando la produzione e sfruttare manodopera a basso costo. Libero mercato selvaggio e concorrenza o solidarietà e cooperazione? A vedere l’esempio che arriva dall’altro emisfero, e più precisamente dall’Argentina (se ne è parlato anche nell’ultima puntata de L’infedele di Gad Lerner nel servizio di MIchele Cavallaro), la seconda opzione è quella che ha dato risultati migliori e inaspettati.

